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Tempo medio di risposta: 99 ore
Categoria: Locazione
buongiorno,siamo una famiglia italiana di 4 persone con 2 bimbi piccoli (uno di 4 anni e l altra appena di 1 mese).abbiamo ricevuto l ordinanza di sfratto per morosità il 16 marzo 2015.Purtroppo nonsiamo riusciti ad andare all udienza col giudice che ha convalidato lo sfratto. Il problema è sorto quando mio marito circa 1 anno fa nn lavorava più ed io col mio stipendio a fatica coprivo le spese. Premesso che siamo in questa casa dal 2011 ed abbiamo sempre pagato regolarmente. Ad oggi siamo indietro di 6 mensilità.Si tratterebbe di morosità incolpevole? lo sfratto non è stato ancora esucutivo.Il nostro avvocato dice che ormai dopo la sentenza del giudice è inutile richiedere il fondo per gli inquilini messo a disposizione del comune e che ci toccherà pagare di tasca nostra. é così?vorrei avere un vostro parere e sapere se il comune di bologna sostiene eventuali spese di trasloco o caparra per un nuovo affitto per le famiglie indigenti. Il nostro ISEE 2015 è in corso di lavorazione ma l ultimo dell anno scorso era di 9.000 euro. grazie anticipatamente Delia
Le suggerisco di prendere appuntamento al SUNIA con la consulente che si occupa degli sfratti, per verificare la possibilità di accedere al Protocollo antisfratti. Può chiamare il n° 0516087100
Categoria: Studenti
Salve, Sono una ragazza al primo anno di università che si appresta a cercare un appartamento con delle amiche. Sono però piuttosto confusa dai tipi di affitto. Io al terzo anno intendo fare un Erasmus e dunque dovrei o lasciare la casa da noi trovata definitivamente o affittarla ad altri per quel periodo. Inoltre finito il terzo anno comunque dovrei lasciare la casa per proseguire i miei studi specialistici altrove. È possibile farlo? In che modo e con che tipi di contratto? Grazie dell'attenzione, Francesca Godi
Premesso che le opzioni contrattuali sono libero, concordato e contratto per studenti universitari, direi che più che un problema di tipologia contrattuale sia un problema di clausola. In sostanza deve assicurarsi che ci sia una clausola che consenta il ricambio di qualcuno dei contraenti attraverso la cessione parziale del contratto e il relativo subentro.
Categoria: Fisco
Buongiorno, a maggio la mia attuale coinquilina va via e a seguito della disdetta il proprietario vorrebbe annullare il contratto esistente per rifarne un altro. volevo chiedere se è meno dispendioso in un contratto di locazione (cedolare secca 4+4)fare un subentro di una persona o rifare il contratto? In attesa di una Vostra gentile risposta Vi ringrazio anticipatamente. Maria
Per quanto riguarda le tasse conviene chiudere il vecchio contratto e rifarne un altro, in quanto in regime di cedolare sono tutte operazioni gratuite mentre il subentro tra tasse e bolli costa quasi €100,00.
Categoria: Fisco
Buonasera, sono stata all'agenzia delle entrate per registrare un contratto di locazione concordato 3+2 di una sola camera con cedolare secca. Dopo avermelo registrato mi hanno detto che forse non si può fare questo tipo di contratto agevolato per una sola camera. E' vero? grazie attendo e ringranzio in anticipo.
A mio parere la cedolare secca è applicabile anche per la locazione di una sola camera, con l'aliquota al 10% se contratto concordato. Diverso il discorso per l'aliquota IMU in quanto il Comune può decidere che l'agevolazione (quando c'è)sia vincolata alla locazione dell'intero immobile.
Categoria: Locazione
Sono titolare di un alloggio ACER dove vivo con mia moglie. Avrei bisogno di un'informazione: mia moglie può togliere la residenza da quell'alloggio e portarla fuori Regione o rischiamo di perdere la casa? Inoltre, in caso di mio decesso, lei può mantenere la casa riportando lì la residenza oppure no? Grazie per la cortese att.ne Distinti saluti, Giovanni
Per maggiore sicurezza ho sentito ACER e anche loro mi confermano che, essendo lei il titolare dell'assegnazione, non ci sono ostacoli allo spostamento della residenza di sua moglie. Ovviamente al momento della presentazione della dichiarazione ISEE lei dovrà presentare anche i redditi di sua moglie, salvo che non intervenga separazione legale. In caso di decesso dell'assegnatario il coniuge non legalmente separato subentra nell'assegnazione, ma deve riprendere la residenza.