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Tempo medio di risposta: 79 ore
Categoria: Locazione
Salve, sono uno studente che prevede di laurearsi ad ottobre 2014 terminando così la specialistica scelta dopo la triennale. Per i cinque anni consecutivi in cui ho frequentato l'università, ho usufruito delle agevolazioni di Er.go, l'ente regionale per il diritto allo studio universitario, incluso posto alloggio presso le loro residenze a canone agevolato. Se ho potuto vivere a Bologna per 5 anni, lo devo a Er.go che mi ha concesso una borsa di studio per tutto questo tempo, a seguito del mio impegno nello studio e per via della bassa fascia di reddito in cui rientra il mio nucleo familiare e che mi ha permesso di accedere ai benefici dell'ente. Ora mi trovo nella situazione in cui dovrò lasciare la residenza di Er.go, visto che il mio status di studente sta per volgere al termine. La situazione, però, mi si presenta più complicata di quanto immaginassi. Sono in cerca di una casa in cui trasferirmi per poter restare a Bologna dopo la laurea e dedicarmi alla ricerca, spero breve, di un lavoro. In questa ricerca della futura casa, mi accompagna un'amica che cerca casa a sua volta. Lei laureata ad aprile in Infermieristica e, al momento, in cerca di occupazione. Va da sé che al momento siamo due disoccupati, anche se uno dei due può ancora presentarsi come studente fino ad ottobre. La nostra ricerca sembra non produrre risultati concreti. Ci stiamo interfacciando con agenzie immobiliari per trovare una casa, e finora abbiamo avuto modo di poter visitare alcuni appartamenti, segnandone alcuni come validi a livello di spesa/spazio vivibile. Il problema però sta nelle garanzie che ci vengono chieste. Entrambi siamo a carico dei nostri rispettivi genitori e rientriamo nei loro nuclei familiari. Entrambi non abbiamo un contratto a tempo indeterminato da presentare come garanzia. Entrambi abbiamo genitori che pare non abbiano garanzie valide per garantire per noi. I miei genitori non lavorano più da almeno un anno, per vari motivi legati alla salute. Mio padre riceve mensilmente un sussidio per inabilità al lavoro. Mia mamma non ha un contratto lavorativo da più di un anno ed è costretta a restare a casa per altri motivi. Neanche i genitori della mia amica pare possano garantire per lei. Suo padre ha una piccola azienda agricola di famiglia, ma ciò non è una garanzia sufficiente per firmare un contratto di affitto. Tutti i proprietari e le agenzie con cui ci siamo interfacciati non ci vengono incontro e noi non sappiamo come fare. Non sappiamo a chi rivolgerci per cercare di capire se c'è qualcosa che possiamo fare per garantire il nostro poter sostenere la spesa di un affitto. In questi anni, ho cercato di mettere da parte un po' di soldi che mi venivano dati con la borsa di studio, e userei quelli per pagarmi l'affitto, più eventuali ulteriori aiuti dai miei genitori e, si spera, un lavoro che mi garantisca un'entrata mensile. Medesima è la situazione della mia amica. Vi scrivo per chiedervi un aiuto riguardo alla nostra situazione, un qualche consiglio su come poter fare per riuscire a garantire stando a quanto ho provato a raccontarvi. Vi ringrazio anticipatamente per la risposta. Saluti, Damiano
E' certamente difficile nella situazione reddituale descritta trovare un proprietario disposto ad affittare il proprio appartamento. Né d'altra parte può realisticamente supplire un qualche intervento pubblico, essendo l'edilizia pubblica numericamente assai scarsa ed accessibile solo se si possiedono specifici requisiti. In aiuto ai giovani a Bologna c'è unicamente il "fondo di rotazione", cioè un prestito senza interessi di 4.000,00 euro da restituire in tre anni, il quale, però, è riservato a chi avvia un rapporto di locazione, che quindi abbiagià trovato un appartamento in affitto.
Categoria: Contratti
Buonasera, Sono contestatario di un contratto 3+2, insieme alla mia ragazza ed altre 2 persone, io e la mia ragazza andremo via e volevamo dare la disdetta solo per noi due, gli altri coinquilini sono favorevoli e disposti a pagare per intero il canone. nel contratto siamo indicati tutti e quattro come "conduttore", ed un articolo del contratto prevede la possibilità di recesso per gravi motivi con sei mesi di anticipo. Cercando su internet non ho trovato nessuna lettera di recesso che andasse bene al mio caso, vorrei sapere se scritta cosi può andare bene: OGGETTO: recesso anticipato dal contratto di locazione I sottoscritti …..(dati miei e della mia ragazza) Con la presente La informano della nostra intenzione di recedere dal contratto di locazione in corso, stipulato in data . . /. . /. . . . . . . . e relativo all'immobile di Sua proprietà sito in . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . ., avvalendoci del disposto dell'art. 3 comma 6 della L. 431 del 09.12.1998, Le comunico la disdetta del contratto di locazione alla scadenza del periodo di sei mesi dal ricevimento della presente. In accordo con …...(dati degli altri due conduttori), che si impegnano a pagare per intero il canone previsto. Bologna 20/06/2014 Firma
Invece che il recesso, che è collettivo o non è, se non si riesce telefonicamente,conviene mandare al proprietario una comunicazione a firma di tutti i coinquilini, con la quale si rappresenta la volontà di due inquilini di uscire dal contratto e degli altri due di subentrare totalmente negli obblighi. Non importa rispettare un termine di preavviso. L'accordo, con firma degli inquilini, che escono e che restano, e del proprietario, andrà reso per iscritto e registrato.
Categoria: Locazione
Che aiuti ci sono per morosita incolpevole
Se parliamo della provincia di Bologna al momento ci sono quelli che fanno riferimento al Protocollo sfratti. E' stata da circa un mese approvata una nuova legge (Legge n° 80) che tra le altre cose prevede il finanziamento per oltre 450 milioni, dal 2014 al 2020, del fondo "destinato agli inquilini morosi incolpevoli". C'è da dire però che queste risorse, che poi bisognerà decidere come impiegare, non sono ancora state ripartite a livello locale. Quindi, in sostanza, i soldi non ci sono ancora.
Categoria: Fisco
Sono proprietario di un immobile in cui ho stipulato un contratto di locazione abitativa agevolata. Ho già registrato il contratto presso l'Agenzia delle Entrate. Devo far registrare questo contratto anche in comune per avere le aliquote IMU ridotte? Sa dirmi presso quale ufficio? Grazie Enrico Lanfranchi
Se parliamo di Bologna per usufruire dell'IMU agevolata dovrà entro l'anno inviare l'apposita comunicazione all'Ufficio tributi con il modello reperibile al seguente indirizzo: http://www.comune.bologna.it/media/files/dichiarazione_aliquote_imu_2014.pdf Sempre per Bologna, ricorrendo le caratteristiche contrattuali, potrà richiedere il bonus di € 500,00. La pratica potrà essere seguita dal SUNIA.
Categoria: Locazione
Buon giorno, devo affittare l'abitazione di mia proprietà in cui attualmente risiedo con un contratto a canone concordato poiché dovrò trasferirmi con tutto il nucleo familiare all'estero per un periodo superiore all'anno. Vorrei sapere come devo comportarmi per la residenza, è necessario cambiarla?
Di norma la residenza deve essere intesa come riferita alla "dimora abituale". Mi mille ragioni, tra cui quelle fiscali, tale norma è spesso disattesa. Nel caso specifico andrebbero comunque valutati gli effetti per l'inquilino. (es per la TARI). Non so infine della normativa circa l'iscrizione all'AIRE.