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Categoria: Fisco
Buongiorno. Ho il seguente quesito di natura fiscale: abitiamo in una casa composta da tre appartamenti, in uno abitiamo noi, in un altro abita mia suocera. La proprietà complessiva è attualmente del 75% di mia suocera e del 25% della figlia(mia moglie) dopo la successione, poichè era tutto in comunione dei beni dei miei suoceri. I singoli appartamenti non sono quindi proprietà esclusiva di alcuno. Abbiamo fatto lavori straordinari di ristrutturazione con regolari fatture allegate alla dichiarazione dei redditi per le note agevolazioni fiscali. Alcuni dicono che avremmo dovuto avere il codice fiscale come un condominio (con tutti gli adempimenti conseguenti...) e che abbiamo commesso irregolarità, altri invece dicono che la casa non si configura come condominio perchè non ci sono parti assegnate ad uso esclusivo ma continua ad essere una comunione di bene e quindi ci siamo comportati bene. Per piacere, qual'è la verità?
Debbo dire che con una mail è difficile rispondere. A occhio serviva il codice fiscale del condominio se sono stati fatti lavori su parti comuni , che può significare di tutto tipo muri esterni , cortile , caldaia comune etc. Secondo me serve una consulenza ad un CAF dove fa vedere la documentazione , la divisione della proprietà , bonifici , fatture ,tipologia di lavori etc.
Categoria: Locazione
Ciao ho una amica che ha due figli e ha perso il lavoro, abita in un alloggio acer in via del lavoro. Ha circa 4000 euro di affitto arretrato. Esiste una forma di sostegno per mettersi in pari ed evitare lo sfratto? grazie.
Le può consigliare di rivolgersi al Microcredito gestito da ASP Bologna, dove esiste un fondo casa per piccoli prestiti.
Categoria: Impianti
Salve, avrei bisogno di sapere quale è il regolamento nazionale/regionale in merito alle spese dell'ascensore. L'amministrazione del condominio dove affitto un appartamento mette la totalità delle spese compresi interventi straordinari a carico dell'inquilino. Fino a due anni fa, le spese erano "fisse" in quanto comprendevano solo la forza motrice e il servizio di controllo e gestione annuale. Nei due anni recenti, l'ascensore, che in realtà è una piattaforma elevatrice installata fra l'altro dopo che abbiamo firmato il contratto di affitto, si è rotto parecchie volte comportando un aumento considerevole delle spese (70% in più). L'amministrazione del condominio non le divide però secondo la regola dei lavori ordinari/straordinari. Prima di pagare una consulenza, vorrei sapere se le spese dell'ascensore sono di regola a carico dell'inquilino. Vi ringrazio
Di norma le spese a carico dell'inquilino so quelle relative al normale funzionamento dell'impianto di ascensore: forza motrice, contratto di manutenzione, piccole riparazioni. Questo ovviamente salvo diversi accordi, che, però, devono essere espressamente indicati nel contratto.
Categoria: Impianti
Buongiorno, mi trovo in affitto in un appartamento da circa due anni. Ultimamente ho avuto problemi di sovraccarico dell'impianto ed ogni volta son sceso al contatore generale per ripristinare l'interruzione. Andando a controllare sul contratto c'è scritto che l'impianto elettrico non aveva la certificazione ma era stato installato un salvavita, cosa che riordavo di aver accettato nel contratto. Controllando bene il salvavita l'ho visto ma, leggendo la normativa si fà riferiment anche all'impianto di messa a terra o meglio, sembrerebbe che il salvavita senza impianto di messa a terra non funziona ed io, all'interno degli interruttori e delle prese di casa, non ho trovato nessun filo giallo marrone riconducibile alla messa a terra. Potrebbe avere l'intero edificio una messa a terra che interagisce coi singoli salvavita degli appartamenti o devo chiedere al propietario di farmi mettere la messa a terra in tutte le prese e interruttori?
In linea di massima il sovraccarico non ha nulla a che vedere con il salvavita, la terra o la conformita’ dell’impianto. Dal 2008 gli edifici dovrebbero avere la certificazione di rispondenza o di conformita’, in pratica la terra nelle prese, ma solo in parte sono stati di fatto aggiornati. La protezione delle persone si attiva principalmente con il differenziale (salvavita) che e’ indispensabile in ogni impianto dal 1990. A seconda del tipo di contratto di locazione e della data dello stesso i vincoli di legge variano pertanto per un riscontro puntuale al suo problema e' necessario che prenda appuntamento al SUNIA portando TUTTA LA DOCUMENTAZIONE in suo possesso in merito.
Categoria: Contratti
Gentilissima, volendo affittare un appartamento a Bologna a canone concordato per studenti, è obbligatorio che il contratto comprenda la clausola relativa alla conformità degli impianti oppure si può dichiarare con un'apposita clausola, come per i contratti a canone libero, che l'immobile non è a norma o privo di certificazione e che, di conseguenza, i relativi costi di adeguamento graveranno su una delle parti (da definire) o secondo quanto stabilisce l'art. 1575 c.c.? Grazie della cortese attenzione.
Nel contratto concordato è obbligatoria la certificazione degli impianti e non si possono porre tali spese a carico dell'inquilino.